La realtà virtuale rappresenta un grosso problema per le persone del mondo odierno; esistono videogiochi che riproducono fedelmente le cose che vediamo quando ci muoviamo per le strade! Purtroppo la realtà virtuale riesce a farci vedere nei nostri computer le cose di cui facciamo esperienza nella realtà fisica.
Io non apprezzo le tecnologie che vogliono riprodurre la realtà quotidiana, secondo me un computer è soltanto un oggetto tecnologico. Il computer deve rappresentare linee di programma ed elaborare calcoli, deve essere solo uno strumento di lavoro ed essere distinto dalla realtà di tutti i giorni. Questa mia opinione non mi imperdisce di rimanere aggiornato sulle novità tecnologiche, poichè ciò significherebbe rimanere escluso dal progresso umano.
Rimango in ogni caso un sostenitore della piazza, intesa come l'Agorà greca: la piazza deve essere un luogo abitato dalle persone dove potere instaurare rapporti umani pieni(amicizie, scambio di opinioni, scambio di informazioni, etc.). Ai social network preferisco la rete di conoscenze ed amicizie che si costruisce nel corso degli anni.
14/10/09
11/06/09
La difficoltà di trovare un lavoro
Di questi tempi è molto difficile trovare un lavoro. Io ho inviato più di 300 curricula ed ho sostenuto quasi trenta colloqui... La frustrazione subentra quando si pensa di avere trovato il posto, invece non è così! Al termine del colloquio il selezionatore informa che ci metteranno 10 giorni a completare la selezione; si aspetta, ma niente. Passati i 10 giorni non si sente nulla, significa che probabilmente hanno assunto qualcun'altro. Però si vede la propria speranza frustrata. Viene in mente di fare una telefonata all'azienda, ma a cosa serve? Se fossero stati interessati avrebbero comunque chiamato loro. Difficile capire cosa cerchino, soprattutto le piccole imprese. A me è capitato di spostarmi anche di molti chilometri, per poi non sentire più nulla dall'azienda. E' davvero frustrante!
06/02/09
Typhoon
Typhoon è un libro di Joseph Conrad che ho letto di recente. Un romanzo ambientato sul mare, ma non di avventura; il titolo in italiano diventa "Tifone". Il protagonista del racconto è il primo ufficiale Jukes, un inglese che si trova, ancora inesperto marinaio, su una nave che finisce nel mezzo di una burrasca... La nave è comandata dal capitano McWhirr, un irlandese originario di Belfast: come precisa Conrad nel romanzo, questo personaggio del libro non è nato sul mare, ma in una località dell'Irlanda del Nord che ha poco a che vedere con la vita di mare.
Tornando a Jukes, questi si accorge del pericolo di incontrare un tifone quando ormai la nave si trova nel mezzo delle mareggiate; a questo punto il giovane ufficiale può solo aspettare gli ordini del capitano. Il giovane dunque rimane costantemente aggrappato ad uno dei pali del ponte di comando, chiedendosi tra sè e sè dove sia finito il capitano McWhirr. Quando quest'ultimo si reca sul ponte di comando, dopo avere viasitato tutta la nave (nel mezzo della tempesta), ordina a Jukes di andare sottocoperta a verificare come stanno i passeggeri... Il primo ufficiale dimostra molto coraggio nelle staccarsi dal ponte di comando, e nello scendere la ripida scaletta che lo conduce nella stiva.
Al termine del romanzo la nave giunge a destinazione e l'equipaggio ed i passeggeri sono salvi. L'imbarcazione però è ormai semidistrutta, anche se sta ancora a galla.
Joseph Conrad non era un uomo di mare, ma proveniva da una cittadina montagnosa dell'Ucraina: era nato in una famiglia di origini polacche, ed era suddito dello Zar. Quella di intraprendere una carriera da marinaio e di diventare cittadino britannico, furono per questo scrittore una scelta di vita.
Tornando a Jukes, questi si accorge del pericolo di incontrare un tifone quando ormai la nave si trova nel mezzo delle mareggiate; a questo punto il giovane ufficiale può solo aspettare gli ordini del capitano. Il giovane dunque rimane costantemente aggrappato ad uno dei pali del ponte di comando, chiedendosi tra sè e sè dove sia finito il capitano McWhirr. Quando quest'ultimo si reca sul ponte di comando, dopo avere viasitato tutta la nave (nel mezzo della tempesta), ordina a Jukes di andare sottocoperta a verificare come stanno i passeggeri... Il primo ufficiale dimostra molto coraggio nelle staccarsi dal ponte di comando, e nello scendere la ripida scaletta che lo conduce nella stiva.
Al termine del romanzo la nave giunge a destinazione e l'equipaggio ed i passeggeri sono salvi. L'imbarcazione però è ormai semidistrutta, anche se sta ancora a galla.
Joseph Conrad non era un uomo di mare, ma proveniva da una cittadina montagnosa dell'Ucraina: era nato in una famiglia di origini polacche, ed era suddito dello Zar. Quella di intraprendere una carriera da marinaio e di diventare cittadino britannico, furono per questo scrittore una scelta di vita.
25/03/08
L'Olimpia
Anche questo turno della serie A l'Olimpia ha giocato a mezzogiorno. Come si fa ad andare a vedere una partita all'ora di pranzo?
Questa volta hanno fatto una bella squadra con Di Bella playmaker. Abbiamo tre registi, uno bravo, uno veterano ed uno giovane... Sotto canestro siamo messi bene, a me piace Katelynas perchè ha tecnica. Gallinari fa il fenomeno (nel senso che è un fuoriclasse), Vukcevic pare si sia svegliato. Domenica prossima giocheranno ad un orario decente, alle 18,15 contro Biella; credo che ci andrò.
Secondo me il palazzetto migliore per vedere il basket rimane il Palalido; c'è la tradizione e le tribune danno in pratica sul campo... invece domenica giocheranno al Forum.
Se andiamo avanti così l'Olimpia entra nei play-off, ed allora ci sarà molto pubblico. Ribadisco che ormai il roster è tosto, io non aggiungerei nessun altro.
Questa volta hanno fatto una bella squadra con Di Bella playmaker. Abbiamo tre registi, uno bravo, uno veterano ed uno giovane... Sotto canestro siamo messi bene, a me piace Katelynas perchè ha tecnica. Gallinari fa il fenomeno (nel senso che è un fuoriclasse), Vukcevic pare si sia svegliato. Domenica prossima giocheranno ad un orario decente, alle 18,15 contro Biella; credo che ci andrò.
Secondo me il palazzetto migliore per vedere il basket rimane il Palalido; c'è la tradizione e le tribune danno in pratica sul campo... invece domenica giocheranno al Forum.
Se andiamo avanti così l'Olimpia entra nei play-off, ed allora ci sarà molto pubblico. Ribadisco che ormai il roster è tosto, io non aggiungerei nessun altro.
08/11/07
Il punto sull'Armani
La squadra di Milano di basket ha cominciato il campionato arrancando, ed è stata costretta a cambiare dei giocatori. L'allenatore iniziale è stato tagliato, ed è tornato coach Caja che aveva già allenato l'Olimpia. Ho sentito di recente che è stato preso anche Melvin Booker, giocatore che già aveva militato con noi...
Ricordo stagioni molto difficili, in cui al Palalido c'erano proprio pochi intimi... probabilmente quelli che a Milano hanno sempre seguito la pallacanestro. Di Booker ho un buon ricordo, faceva il suo in campo ed era piuttosto preciso nel tiro. L'altro giocatore comprato è un lituano, Katelynas, che gioca ala grande; questo cambio di giocatori significa che comunque la squadra non era ben amalgamata, ciò spega anche la serie di sconfitte di questo inizio di stagione.
Ricordo stagioni molto difficili, in cui al Palalido c'erano proprio pochi intimi... probabilmente quelli che a Milano hanno sempre seguito la pallacanestro. Di Booker ho un buon ricordo, faceva il suo in campo ed era piuttosto preciso nel tiro. L'altro giocatore comprato è un lituano, Katelynas, che gioca ala grande; questo cambio di giocatori significa che comunque la squadra non era ben amalgamata, ciò spega anche la serie di sconfitte di questo inizio di stagione.
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